82-
La famiglia dell' antiquario
Pan. Asgettemo che le vegna. 1 Disemo quattro parole;
feSmo sto aggiustamento e l'anderà dove che la voi. Ans. (Brighella non si vede colla risposta della galleria), Pan. Vien zente. Chi eia questa, che no ghe vede
troppo ? 2 Ans. E mia moglie. Pan.. E con eia chi gh'è ? Ans. Non ve l'ho detto? Il suo consigliere. Pan. L'è el dottor Balanzoni! Ans. Cose vecchie, cose vecchie.
Pan. Ma «roisà gli'ìntrelo ? 3 Averla gusto che fossimo soli.
Ans. Eh, lasciatelo venire; che v'importa ? Pan. ( Che bel carattere xe sto sior Conte ! )
SCENA XVIII.
La contessa Isabella col Dottore, che le dà mano, e detti.
Ans. Benvenuti, benvenuti.
Dot. Fo riverenza al signor Conte.
Pan. Siora Contessa, glfè son umilissimo servitor.
Isa. La riverisco.
Scena XVII. — 1 che esse vengano — s'intende, le signore.
2 Pantalone ha l'età di 60 anni (se. x) ed è di vista corta; ma ha riconosciuto il Dottor Balanzoni, un leguleio, col quale forse ha avuto da fare.
:l ma che c'entra lui ?
E' la scena che prepara il convegno, scena brevissima ma di grande naturalezza, come sempre quaudo compaiono questi due personaggi. L'antiquario, che, tiratovi per i capelli, è al suo posto e col solito vezzo ( ' Eccomi qui, eccomi qui „ ) accoglie Pantalone, è già impaziente e chiede quanto tempo ci dovrà stare; e Pantalone col suo sorrisetto bonario osserva la bizzarria di questo marito, a cui non ' importa „ che la moglie abbia un confidente.