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— Prevedo ohe farò proprio un matrimonio d'interesse.
— Tu| Marga ? anohe tu ?
— Anch'io| signora. Sposerò il nostro Gaione.
— Gaione! — esclamò Flaminia. — Sei pazza?
— Non mi pare. La sarei| se avessi detto di no al signor Beltrami| che ò venuto a propormi il partito.
— D signor Beltrami ?
— Lui. Mi ha parlato questa mattina; ed io non vedevo l'ora di riferire ogni cosa a Lei| per avere il suo oonsenso.
— Lui ! — ripetè Flaminia| senza badare alla domanda ohe traspariva dall' ultima frase della cameriera. — Ti ha parlato il signor Doro ? Come parla ?
— Scusi| — fece Marga| stupita| — non lo sa? È venuto già due volte a pranzo.
— L'ho sentito cosi poco ! — disse Flaminia.
— Rispondeva| non conversava. Vorrei sapere come parla| quando la sua salvatiohezza non gl'im paccia la lingua.
— Bene| signora| molto bene. Mi ha fatto un ragionamento stupendo. Mi ha detto ohe la vita è misera| e poche le oooasioni di renderla sopportabile. Bisogna saper cogliere il buon vento e stender la vela. Il signor Gaione ha una sostanza vistosa| a quel che pare ; quattrocentomila