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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   eloquente ; — ribattè oon piglio dispettoso la nobile signora.
   Flaminia oramai non poteva stare alle mosse.
   — Perchè questi discorsi| cugina ? — domandò ella| dissimulando ancora nell' aria attonita la severità del pensiero. — L'interesse! l'interesse! Dove lo vedi tu| a proposito del signor Lucio Sormani ?
   — Eh sì| neghiamo ancora ch'egli l'abbia veduto! — replicò la marchesa.
   — Come tutti gli altri| se mai ; — disse Flaminia. — Ma egli| a buon conto| non è disperato| come quell'altro.
   — Quell'altro? — ripetè donna Barbara.
   ' — Sicuro| quell' altro ; il tuo marchese di Àlagna. —
   La botta| per esser venuta diversa da quella che donna Barbara si aspettava| non era meno gagliarda.
   — Me lo avevano raccomandato tanto! — rispose ella| confusa. — Avrò fatto male si parlartene. Ma non ho neanche insistito.
   — Ed hai fatto bene| e te ne sono riconoscente ; — replicò Flaminia. — Non insistere ora| ti prego| a farmi parer brutto quest' altro partito. Piace a me| e non c'è altro da vedere.
   — Ma è grossa ! — esclamò la marchesa| che non sapeva adattarsi a quella conclusione. —
   Barrili. La Castellana. 13