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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 170 —
   — Bello| si| bello ; — diceva ; — si sta benissimo| qui. Non c'ero mai venuta| a quest'ora. Ma sapete| Sormani| che siete molto mattiniero ? Ve ne faccio i miei complimenti.
   — Ohe dite| donna Barbara? È una cosa naturalissima ; — rispose Lucio| modesto. — In campagna| ohi è che non si leva per tempo ?
   — Io| per esempio ; — replicò la marchesa. — Ma voglio correggermi. Quest' aria mattutina è proprio balsamica.
   — Vedi ? te ne persuadi anche tu ; — entrò a dire Flaminia. — E non o'ò solamente da godere per l'aria| ma anche per la vista. Guarda come tutto è più bello| a quest'ora ; coinè sono graziosi i contorni di quelle montagne| là in fondo; come si fondono bene quelle tinte! Io non mi sazierei di osservare. Le lontananze hanno un fascino così forte| per me ! —
   Donna Barbara inoominoiò a credere che proprio non ci fosse nulla di strano| in quella passeggiata mattutina di Flaminia e del suo ospite. Si erano incontrati in giardino| e avevano fatto un giro; niente di più naturale. Sì| ma se il signor Lucio Sormani si fosse trovato cento miglia lontano da Altariva| sarebbe stato naturale egualmente| e centomila volte meglio per tutti. Perchè non era rimasto in Olanda? Bisognava forse essere in due| per ammirare i dintorni di