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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Capitolo IX.
   I oapriooi della contessa.
   La marchesa Barbara si avvicinò lesta lesta| ma più nervosa che ilare| con le fiamme al viso e un diavolo per occhio. L'ira si può dominare| l'odio si può covare nel profondo dell'anima; il dispetto| quando ci rode| lo portiamo scritto nella fronte. E la marchesa Barbara non poteva dissimulare il suo; doveva darlo fuori| nell'aspetto| nei gesti| nelle parole.
   — Dove siete venuti a nascondervi? — dis-s'ella| accostandosi.
   La frase voleva esser faceta; ma l'accento era aspro. E bene lo sentì Flaminia| ohe avrebbe voluto rispondere: cara| non ho bisogno di nascondermi qui| nò altrove| poiché son padrona in casa mia| e di quel che facoio non devo render