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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — E vi spiace che lo immagini?
   — Per me| no davvero ; vorrei che lo credesse| e che fosse vero| e ohe non dispiacesse a voi.
   — Matto! Così vi disponete a disingannarmi? — replicò la contessa.
   — Si fa per celia| siete contenta ?
   — Così va bene. Quanto a lei| pensi quel ohe le pare. Se mi domanda| le dirò... ohe avete chiesta la mia mano.
   — Vero ? Sareste capace di farlo ?
   — Capacissima. Non ci vorrà mica uno sforzo d'immaginazione.
   — Oh| tutt'altro ! Tanto più che| per non farvi dire una mezza bugia| sarei capace a mia volta....
   — Basta; — interruppe Flaminia. — Eccola in vista. Ed ha veduto anche noi. —
   La marchesa Barbara appariva per l'appunto in capo al viale. Aveva guardato naturalmente da quella parte e veduto disegnarsi i due profili nello sfondo luminoso della prospettiva. In quel momento| sicuramente| ella faceva il gesto e git-tava il grido di Vasco Nugnez di Balboa| quando| giungendo sulla vetta dell'istmo di Darien| il fortunato esploratore vide distendersi davanti ai suoi oochi l'ampia distesa dell'Oceano Pacifico.
   Ma non isttìtte pacifica lei a contemplare l'inatteso spettacolo.