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— È orribile. Bisogna venirne in chiaro. Mi accordate quindici giorni?
— Sì| — disse Flaminia| — e se non ri basteranno| mi chiederete per lettera una proroga| che io vi conoedorò volentieri. Ma badate| — soggiunse| minacciandolo colla punta del suo ombrellino| — voi non vi sottrarrete colla fuga all' obbligo vostro. Torto o ragione che abbiate| voglio rivedervi.
— Non dubitate| cugina; son cavaliere... ed abate.
— Ah! — esclamò ella ad un tratto.
— Ohe c'è?
— Laggiù| tra gli alberi... non vedete? —
Lucio volse gli ocohi dove Flaminia accennava|
e vide infatti baluginare da una radura un lembo di bianoo.
— La marchesa! — diss'egli. — Ma è ancora lontana| per fortuna; possiamo andarcene| prima ohe comparisca in capo al viale.
— Perchè andarcene ? — chiese Flaminia.
— Perohè| voi dite? Ma se ci scopre?
— Ebbene| ci scopra. Se non ci scopre| penserà che ci nascondiamo da lei : e questo non deve pensare; — osservò giudiziosamente Flaminia.
— È giusto; — rispose il giovanotto. — Ma se ella ci trova qui| seduti a conversare| immaginerà ohe io vi facessi la corte.