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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   mette in queste faccende| lo facoia per i begli occhi delle due parti? C'è l'interesse| cugina| o'è sempre l'interesse di mezzo| l'interesse ohe fa cercar le occasioni| l'interesse che inventa le professioni. Ora| per queste professioni| ci sono speciali agenzie. —
   La contessa Flaminia torse il viso| a quelle ultime parole| ma senza alzarlo| come aveva fatto cosi graziosamente da prima.
   — Lo so| è brutto ; — riprese Lucio| notando VI gesto della contessa. — Specie quando si pensi jhe l'uomo in tal modo conosciuto e accettato | è piaciuto come compagno| od è parso almeno una persona per bene. Ma il diavolo non è così brutto quanto si dipinge; e qualche volta le agenzie| lavorando per il loro interesse| aiutano sovra mercato alla felicità del prossimo loro. Ciò valga a giustificarle. Voi ditemi| ora ; quando siete rimasta vedova| non vi hanno proposto altri partiti ? non vi hanno offerto come marito questo o quell'altro| che non conoscevate niente più del conte Rinieri ?
   — Ah| qui spero bene che non vedrete la mano di nessuna agenzia! — gridò la contessa. — Io non ho avuto proposte che per mezzo di una buona parente.
   — Parente ! avete detto bene ; — rispose Lucio. — Ma era proprio lei| cugina del morto| che do-