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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   di non aver sentito nulla. Io vengo all' essenziale. Ma voi mi promettete di non andare in collera ?
   — Quanti preamboli! Perchè oi dovrei andare?
   — Che ne so io? Se il vostro cuore.... fosse preso....
   — Debbo io confessarmi a voi?
   — Non pretendo tanto. Io| del resto| parlo per debito di onore. Siamo parenti lontani.... ma siamo anche amici ; lo avete detto voi. Come amico ho l'obbligo di parlare| e voi farete delle mie parole il conto che vorrete. Incomincio.
   — Ah| si| finiamo l'esordio.
   — Ecco; — disse Lucio Sormani| mettendosi sul grave. — Voi sapete bene come vi siete sposata la prima volta. Non per amore. Scusate| vi prego ; non mi rizzate muso alle prime ; altrimenti non potrò dirvi più nulla. È un fatto che voi avete conosciuto il conte Rinieri| si può dire| alla vigilia delle vostre nozze.
   — Escivo di conservatorio; —disse Flaminia. — Ma lo conoscevano i miei.
   — Sta bene| ma anch'essi da quando? Da un mese| a dir molto. E per mezzo di chi lo avevano essi conosciuto ? Di qualcuno che s'era intromesso| a proporre il partito. Ciò avviene spesso| quando ci sono titoli da un lato| e sostanze dall'altro. Ora| credete voi che uno| il quale s'intro-