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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   - 15? -
   — Lo dite voi| bella cugina. Ma io penso che sia quanto basta; e sono sicuro del fatto mio.
   — Ammettiamo per un momento che abbiate colto nel segno ; — replicò la contessa. — Per qual ragione il conte di Salverana mentirebbe uno stato che non è il suo?
   — Uno stato| no ; — disse Lucio ; — una professione| un' arte | una disposizione d'ingegno.
   — Sia pure ; e torno a domandarvi| perchè si fingerebbe pittore ?
   — Perchè.... debbo parlarvi sinceramente ?
   — Vi ho pregato a bella posta di scendere in giardino ; siamo venuti a bella posta qua| nel luogo più appartato del parco.
   — È giusto; — disse Lucio. —- Sentite dunque. Perchè siete giovane| e bella.... —
   Flaminia| con una alzata di spalle| mostrò di non gradire il complimento.
   — E vedova| e ricca ; — proseguì Lucio Sor-mani. — Ahimè| troppo ricca ! — soggiunse egli| raddoppiando la dose.
   — Con un sospiro per giunta! — notò la signora| alzando il viso e torcendolo anche un tantino | come per guardare di più alto e fuor di squadra il suo interlocutore.
   — Perdonate; — riprese Lucio| inchinandosi. — È stato involontario. Se vi dispiace| fate conto