Stai consultando: 'La Castellana '| Anton Giulio Barrili

   

Pagina (160/358)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (160/358)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   — 154 —
   — Avanti; — diss'egli| senza voltarsi| riconoscendo il servitore ohe gli portava il caffè.
   Segui il piccolo dialogo di circostanza| restando egli al davanzale e il servitore in fondo alla camera. Ma questi| versato il caffè nella tazza| non salutò altrimenti per andarsene.
   — La signora contessa| — diss'egli| — prega il signor Sormani di scendere in giardino| appena potrà. —
   Fu il caso| per Lucio| di voltarsi verso il messaggero.
   — Ci siamo ; — diss'egli tra sè.
   Quindi| con un atto di maraviglia| soggiunse ad alta voce:
   — Già alzata| la contessa ?
   — Sì| signore ; è mattiniera.
   — Un buon costume ; — ripigliò il giovanotto. — Ditele che scendo subito. —
   Era già vestito di tutto punto; sorbì il suo caffè un po' più frettolosamente del solito| e discese prontamente in giardino. Flaminia non era là ad aspettarlo nella gran luce; ma egli| andando oltre| non indugiò molto a vederla tra le piante del parco| e si avviò a quella volta| non senza ammirare la elegante figura di lei| che spiccava biancheggiante tra il verde cupo degli elei.
   — Che sole! — diss'egli| tastando terreno| nell'atto di avvicinarsi.