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— Avanti; — diss'egli| senza voltarsi| riconoscendo il servitore ohe gli portava il caffè.
Segui il piccolo dialogo di circostanza| restando egli al davanzale e il servitore in fondo alla camera. Ma questi| versato il caffè nella tazza| non salutò altrimenti per andarsene.
— La signora contessa| — diss'egli| — prega il signor Sormani di scendere in giardino| appena potrà. —
Fu il caso| per Lucio| di voltarsi verso il messaggero.
— Ci siamo ; — diss'egli tra sè.
Quindi| con un atto di maraviglia| soggiunse ad alta voce:
— Già alzata| la contessa ?
— Sì| signore ; è mattiniera.
— Un buon costume ; — ripigliò il giovanotto. — Ditele che scendo subito. —
Era già vestito di tutto punto; sorbì il suo caffè un po' più frettolosamente del solito| e discese prontamente in giardino. Flaminia non era là ad aspettarlo nella gran luce; ma egli| andando oltre| non indugiò molto a vederla tra le piante del parco| e si avviò a quella volta| non senza ammirare la elegante figura di lei| che spiccava biancheggiante tra il verde cupo degli elei.
— Che sole! — diss'egli| tastando terreno| nell'atto di avvicinarsi.