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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 149 -
   dite di queste sciocchezze. Qual estro vi ha preso| stanotte? Volete farmi perdere il pane?
   — Già| perchè quell'altro perderebbe il lume degli occhi| non è vero ?
   — Ma che dite voi ora?
   — Dico.... quello che so| quello che si vede| quello che tutti capiscono. Il pittore fa l'occhio tenero alla signorina Marga ; ma ciò non toglie che aspiri alla mano....
   — Tacete| vi dico| o vi pianto qui su due piedi.
   — Bravo ! in mezzo ad una strada. Questa è la vostra amicizia! Ma se credete che io non sia capace di andare da solo.... Guardate ! —
   Così dicendo| mastro Gaione si mosse barcollando ; ma| fatti appena due passi| inciampò e fu lì lì per andar lungo disteso a misurar sette palmi di strada.
   — Ho guardato ; — disse Doro| trattenendolo in buon punto. — Non vi reggete in piedi.
   — Ebbene| ragione di più per non abbandonarmi.
   — Se vorrete tacere.
   — E tacerò| benedetto ragazzo| tacerò. Ma voi parlerete per me a quella gran diavola ?
   — Parlerò| sì| parlerò ; — rispose Doro. — Ma ora che siamo intesi| lasciamo stare questi discorsi. Fra poco saremo vicini all'abitato ; la gente non deve conoscere i vostri segreti....