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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 181 —
   Flaminia si volse| come persona soossa da un rumore improvviso.
   — Dite| — rispose ella brevemente| senza mostrarsi molto curiosa.
   — Quello| — ripigliò Luoio Sormani| additando verso la discesa| — è il conte Salvi| niente
   altro che il conte Salvi di Salverana. Il pittore.....
   è quell'altro. —
   Flaminia diede un'occhiata lunga al oompagno| e balenò un tratto| volendo forse rispondere qualche cosa. Ma poi non disse nulla; ohinò la fronte| e si avviò tacitamente con lui verso il palazzo. La marchesa Barbara era là| nel vano di una porta finestra| poetioamentó involta in un raggio di luna| ad attenderli.