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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 44 —
   sare tutte le sue piccole audacie| — aggiungete ohe è conte.
   — Ah| benissimo! e non ci avete da rinunziare alla vostra corona. Il nome del pittore| se è lecito?
   — Cesare Salvi....
   — Salvi?
   — Di Salverana.
   — Salvi di Salverana| e pittore ? Ne ho oono-nosciuti molti| di pittori; — disse Lucio Sor-mani; — ma questo S^verana| come pittore| mi ò nuovo.
   — Ce ne son tanti! — rispose Flaminia.
   — Sì| veramente| più pittori che mecenati ; — disse Lucio Sormani. — Ma cgai abbiamo un frescante| ardito di concepimenti| corretto di disegno| largo nel fare| e sugoso nel colorito.... Vedete che possiedo il frasario ancor io. Ora| di questi frescanti ce ne sono pochini pochini; si contano sulle dita| in Italia. Ma aspettate; — soggiunse il giovanotto; — Salvi di Salverana.... C'è nei fondi della mia memoria un conte di Salverana.... che non ne ha salvati molti| del suo patrimonio.
   — Questo qua non ò rioco| difatti ; — rispose Flaminia. — Ma che ha da far ciò con l'arte? L'arte ò una oorona ohe non ha bisogno di dorature.