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sare tutte le sue piccole audacie| — aggiungete ohe è conte.
— Ah| benissimo! e non ci avete da rinunziare alla vostra corona. Il nome del pittore| se è lecito?
— Cesare Salvi....
— Salvi?
— Di Salverana.
— Salvi di Salverana| e pittore ? Ne ho oono-nosciuti molti| di pittori; — disse Lucio Sor-mani; — ma questo S^verana| come pittore| mi ò nuovo.
— Ce ne son tanti! — rispose Flaminia.
— Sì| veramente| più pittori che mecenati ; — disse Lucio Sormani. — Ma cgai abbiamo un frescante| ardito di concepimenti| corretto di disegno| largo nel fare| e sugoso nel colorito.... Vedete che possiedo il frasario ancor io. Ora| di questi frescanti ce ne sono pochini pochini; si contano sulle dita| in Italia. Ma aspettate; — soggiunse il giovanotto; — Salvi di Salverana.... C'è nei fondi della mia memoria un conte di Salverana.... che non ne ha salvati molti| del suo patrimonio.
— Questo qua non ò rioco| difatti ; — rispose Flaminia. — Ma che ha da far ciò con l'arte? L'arte ò una oorona ohe non ha bisogno di dorature.