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rispose la oontessa. — Vi credete dunque tanto neoessarii alla vita?
— Eh| oosì così| secondo gli arcani disegni della provvidenza divina; — mormorò umilmente il Sormani. — Dunque| ritornando a noi| non c' è nessuno ?
— Come lo intendete voi| questo nessuno?
— Vi ho detto del vicinato; — rispose il Sormani.
— Ebbene| girate gli occhi intorno| e vedrete che il castello è solitario sulla vetta del monte.
— Nel castello| allora.
— E il oastello è pieno.
— Di tentazioni? —
La contessa non potò trattenersi dal ridere. Quel signor Lucio diceva le cose più impertinenti con un'aria tanto buffa!
— Per voi| a buon conto| ce ne sarebbe una ;
— rispose Flaminia. — La marchesa di Ponte Rovella.
— Ah! — gridò Lucio. — Donna Barbara! qui| oon voi?
— Le vooi dell'anima 1 — esolamò la contessa.
— I ricordi si destano.
— Credete? Ho io amata la marchesa? e quando?
— Io non lo so ; dovreste saperlo voi. Del resto| siete rimasto ben saldo nelle sue memorie. Parla sempre dì voi con tanto entusiasmo!