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La Castellana

Anton Giulio Barrili
Editori Treves Milano| 1927| pagine 350

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 40 —
   rispose la oontessa. — Vi credete dunque tanto neoessarii alla vita?
   — Eh| oosì così| secondo gli arcani disegni della provvidenza divina; — mormorò umilmente il Sormani. — Dunque| ritornando a noi| non c' è nessuno ?
   — Come lo intendete voi| questo nessuno?
   — Vi ho detto del vicinato; — rispose il Sormani.
   — Ebbene| girate gli occhi intorno| e vedrete che il castello è solitario sulla vetta del monte.
   — Nel castello| allora.
   — E il oastello è pieno.
   — Di tentazioni? —
   La contessa non potò trattenersi dal ridere. Quel signor Lucio diceva le cose più impertinenti con un'aria tanto buffa!
   — Per voi| a buon conto| ce ne sarebbe una ;
   — rispose Flaminia. — La marchesa di Ponte Rovella.
   — Ah! — gridò Lucio. — Donna Barbara! qui| oon voi?
   — Le vooi dell'anima 1 — esolamò la contessa.
   — I ricordi si destano.
   — Credete? Ho io amata la marchesa? e quando?
   — Io non lo so ; dovreste saperlo voi. Del resto| siete rimasto ben saldo nelle sue memorie. Parla sempre dì voi con tanto entusiasmo!