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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   coscienza carica da non si dire, slimò bene spingere il passo fino in Crimea, ove, in grazia della guerra, trovò un terreno appropriato. Successivamente cantiniere, spia, saltimbanco, giuooator di bussolotti, egU potè esercitar liberamente e non senza lucro i suoi vari talenti, ponendo però molta cura, come mi diceva, di star sempre alla lai>-a dalle fucilate. Una volta però una palla russa era giunta più lontano di quW che credesse, e riavuto cb'ebbé i sensi, dopo una copiosa perdita di sangue, all'ambulanza i suoi occhi incontrarono uno sguardo, il quale, a cagionedella sua estrema debolezza, lo pose in forse se fosse desto o se fosse rinvenuto in un altro mondo.
   « Una suora di carita vegliava al suo capezzale fasciandogli il braccio ferito ; ma njn fu che la dimane eh' ei potè indirizzarle la parola e chiederle se la era la donna che egli credeva. Per tutta risposta ella si pose il dito alla bocca, e non tornò più presso di lui. Egli riseppe da altri che la si chiamava suor Maria, che curava ed assisteva i feriti con sollecitudine instancabile ed assoggettavasi senza mormorare a