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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   una roccia sopra il mio petto e troncava tutti i nervi alle mie forze.
   « Il perchè io ti sarò sempre tenutissi-mo, continuò l'amico mio volgendosi verso j di me e stringendomi fra le sue braccia senza interrompere il nostro cammino, di avermi tratto dal sepolcro in cui mi giaceva vivente e condotto in questo paese. Se il mio cielo è ancora e dee rimanere sempre oscuro e senza sole, le nubi però che pesavano sul mio capo si sono squarciate e mi lasciano intravedere qualche barlume. Dopo ch'io so che la è morta, la sua memoria ba perduto il pungolo più doloroso , ed io posso sperare che la piaga del mio cuore si andrà cicatrizzando con gli anni. Chi sa persino ch'io non ricuperi ^ coli' andar degli anni il mio primo buon umore.
   « Lo stesso Carluccio, quel peccatore indurato, non è più quello che era, e mi diceva testé che la disgrazia della povera Francesca lo perseguitava incessantemente ,i come un' ombra vendicatrice. Appena gli era venuto fatto riconoscerla, tanto i suri occhi eran divenuti sbattuti e la sua fac-
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