— 323 -
cortile, trovammo la nostra fanciullata che camminava lentamente sopra una trave angusta di cui un' estremità posava sul suolo, mentre 1' altra stava appoggiata ad una finestra del primo piano. La balia era uscita, come ho detto ; gli operai incoraggiavano coi loro stupidi applausi la piccola acrobatica, la quale , con le mani ai fianchi, saliva la trave inclinata con un piede sì leggiero insieme e così fermo che nessuno credeva ci avesse un pericolo al mondo. I capelli mi si rizzarono sul capo a quella vista e mia moglie divenne pallida come un morto!... Io ebbi però la presenza di spirito di turarle prontamente con le mani la bocca e impedirle di metterle un grido che avrebbe potuto spaventare la fanciulla al momento appunto che avvici-navasi alla finestra. Ma era destinato che i miei sforzi andassero a vuoto. Io veggo ancora quella bimba adorabile in cima a quella trave fatale, fermarsi uno stante, rivolgere il suo sorriso più grazioso agli spettatori... quindi, alla vista di me e di sua madre, rammentandosi del divieto fattolu uiù fiate, smarrir per isgomento la testa...