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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — òm —
   sero contro i suoi pregiudìzi su questo * punto, ed ella pretendeva, persino che la poveretta camminasse a passi moderati, come una persona assennata, e a guardarsi pur anche dall' erpicarsi su per gli alberi > o le mura del giardino come da colpa gravissima,
   « La nostra figliuolina era divenuta per tal modo grandicella, e già aveva tocco i quattr' anni. Ella cantava canzoncine con la sua voce argentina, cominciava a disegnar sulla lavagna fiori ed uccelli assai vaghi ed arrideva a tutti c»n un sorriso dà serafino. Noi eravamo da alcuni mesi ad Innspruck, e l'autunno si appressava. Una ' sera tornai più a buon'ora del solito a casa con mia moglie spinta da un sinistro presentimento. Eravi dietro la nostra abitazione un edilìzio in costruzione e il cortile . era tutto ingombro di travi e tavole. Noi avevamo raccomandato- le mille volte alla balìa di non lasciar discendere al basso la piccina e più ancora di non lasciarla inerpicare su per le travi ; ma ella era uscita a ciaramellare con un giovane falegname ¦ he le faceva l'amore, e, appena entrati nel