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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 317 -
   pensiero mi rendeva felice, ed era che oramai tu non potrai divenire il marito di altra donna Ench'io vivrò... Ed ora tu vuoi esser mio marito... tu vuoi ch'io sia tua moglie?... E egli vero? Parli tu sul serio?...
   « Io me la tenni lunga pezza stretta al cuore con trasporto ineffabile.
   « —Abbi fiducia in me! — esclamai da ultimo, — tu mi vedrai sempre felice !
   « Dio sa eh' io non le prometteva più di quello che poteva mantenere.
   « Nei quattr'anni in fatti cbe durò la nostra uuione io non ebbi altri momenti spiacevoli fuor quelli in cui qualche ombra di diffidenza veniva a frammettersi fra di noi. Ella non aveva mai conosciuto le pure gioie d'un'affezione vicendevole. Gli uomini, nella cui società era finora vissuta, la guardavano di mal occhio a cagione della mistica austerità de'suoi costumi, esuopadre stesso, dominato mal suo grado dalla stima che gì'ispirava, fingeva in sua presenza una certa riserbatezza, di cui affrettavasi per vero a sbarazzarsi ogni notte in orgie scapigliate. Il perchè Maria Francesca a-veva preso l'abitudine di star delcontinuo