* - 314 -
cui ella rispose augurandomi con gran tenerezza una buona notte. Appresso me ne andai a letto , lieto della buona piega che pigliavano le mie faccende ed ebbi pei tutta la notte sonni piacevolissimi. '
< Il mattino, a buonissim' ora , fu bussato pianamente all'uscio della mia camera. Io era appunto assai imbarazzato, dove trovare Una veste nuziale per la mia cara Francesca, dacché allora soltanto mi risovvenni che la era travestita da uomo ; ma l'uscio si schiuse, e qual non fu la mia sorpresa, quand'j vidi comparirmi innanzi quella leggiadra fanciulla vestita di seta nera con Un velo e una ghirlanda nuziale in capo ed accompagnata dall' albergatrice che a-veva pregato di assisterla rivelandole ogni cosa? Pur contemplando il suo volto, cui un dolce sorriso accresceva grazia, io andai superbo di potervi imprimere in quel momento ed alla presenza di una terza persona un bacio cordiale, ed invitai l'albergatrice a volerci servir col marito da testimoni.
« Tutto passò con ordine perfetto. Quando tornammo dalla chiesa tenendoci per ma-
Googlc