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dirla mormorare una preghiera. Appresso si lasciò andare nell' angolo della vettura premendosi agli occhi il fazzoletto. Finalmente levò gli occhi, e un pensiero subitaneo parve l'avesse intieramente tranquillata. Con lino sguardo in cui traspariva tutta l'anima sua, ella mi stese la mano, esclamando : i « — Voi Siete buono, ed io sento ad-1 dentro nell' anima quanto avete fatto per me ! Ma io sarei costretta a disprezzare e-, ternamente me stessa, se abusassi della vostra bontà. No, non sarà mai detto che voi imbarazzerete la vostra vita con la compagnia di una miserabile balleriua. Però accetto il mezzo di salvezza che mi offrite. Un prete doma ni .benedica la nostra unio-! ne; ma usciti di chiesa, ove vi avrò giu-' rata eterna fedeltà, io m'avvierò al monastero più prossimo. Lasciate ch'io velconfessi : il mio più acerbo dolore si è di non potervi appartenere altrimenti, diesser ssparata per sempre da voi dalla ignominia della mia giovinezza. Ma nella solitudine del chiostro avrò almeno la consolazione di appartenervi per l'anima. Se mio padre,