— 306 -
finestra , di cui le tendine erano rimaste continuamente abbassate. Finalmente le orni re cominciarono ad allungarsi quando vidi rifulgere il suo bel volto sopra i po-meti. Non si tosto mi ebbe scorto, la mi fece un cenno amicale col capo, gridando che mi avrebbe tosto raggiunto. Io l'accolsi con mille testimonianze di gioia, e la mi parve più devota che mai , con questa differenza però eh' ella evitò studiosamente di dire pure una parola di quello che stavami tanto a cuore. Il sonno aveva ricomposto le sue sembianze, rinfrescata la sua carnagione e reso a' suoi occhi l'usato folgore. Ella si pose a tavola, bebbe alcuni sorsi di vino e chiese all'albergatore quanto disiassimo ancora da Ma-gonza, con tale un tono di sicurezza che la converti agli occhi miei in un enigma adorabile. Noi trattammo coli' albergatore per noleggiare un biroccino per la notte, dacché la barca olandese aveva salpato da lungo, e noi non potevamo continuare il nostro viaggio sul Reno a cagione della rapidità della corrente. Già il sole vergeva a! tramonto e l'atmosfera erasi raffrescata