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tuo, ed è assolutamente indispensabile, affinchè la partita sia uguale. Riflettici dujique bene stanotte I II colmo della disgrazia per me sarebbe che tu mi dicessi si per ricoooscenza o per timor del convento. Coricati adunque, e medita a bell'agio quel che t'ho detto ; domani deciderai della nostra sorte !
« Io le parlai a, un dipresso in siffatti termini, e mi astenni a disegno da ogni parola di tenerezza. Io non voleva che la mia proposta paresse dettata da una passione subitanea, e temeva sopratutto che non le venisse in mente ch'io non era in quella circostanza punto più serio ed assennato di tanti altri che 1' avevano vagheggiata. Ma, senza arrendersi alle mie preghiere, ella mi rispose immediatamente e con piglio fermo e risoluto, si che la pareva apparecchiata da lunga mano ad una scena cosiffatta: — Giammai, no, giammai, io non godrò di una tanta felicità. La mia nascita, tutta quanta la mia vita mi hanno posta al bando della società, mi hanno precluso la pace del focolare e le 'ìe domestiche. Ora e sempre il mio u-