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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   - 3Ì*-
   pienamente tranquillo e presi a zufolare e a cantare, misurando a gran passi la stanza, se non che aspettavo impazientemente il suo ritorno per aprirmi senza più.' con essa sul mio divisamento.
   « Ma ella non tornò, si eh' io scesi al basso per inchiedermi ove fosse. Ali fu additato il giardino ove non potei rinvenirla a tutta prima. Ella era cosi profondamente impressa nel mio pensiero, come donna ed anco come moglie mia, eh' io passai due o tre volte, senza addarmene, davanti un giovane con un ampio cappello bigio seduto sopra una pergola, e che non era altri che Maria Francesca. Ella venne a me per la prima, e come indovinasse l'intenzione che mi traeva, appiccò un discorso animato su cose che non c'interessavano un menomo che ; ella mi guardava discorrendo con piglio cosi semplice e schietto, che «juella timidezza naturale-che prova un uomo profferendosi marito ad una giovinetta, mi sopraccolso tutt'ad un tratto, paralizzandomi, e Icore irsero senza ch'io mi attentassi aprire sul mio divisamento.