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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

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   essa sul sofà, e le presi la mano eli' ella non ritirò. Ma tutt'ad un tratto vidi i suoi occhi empiersi di lagrime, e lasciando noi mio turbamento andar la sua mano , ella si alzò bruscamente, ed usci della camera. Io capivo benissimo quello che in essa accadeva e non le feci alcuna domanda. Tut-tavolta parevami men che mai probabile che Magonza avesse ad esser il termine del nostro viaggio, e per conseguenza della nostra amicizia e della sua libertà. Tu sai del resto, amico mio, che per ciò che mi riguarda personalmente, non ostante molte passeggere avventure amorose, io aveva sempre convissuto esclusivamente con gli uomini. L'idea d'esser realmente qualche cosa per una donna mi si affacciò per là prima volta con un ignoto piacere ; essa lusingava il mio orgoglio, ed io ini vi attenni con tutte le potenze dell'anima.
   « Questi pensieri tenzonavano nella mia mente, nel mentre Francesca mi aveva lasciato solo nella camera, e ben ponderata ogni cosa, deliberai fare ogni sforzo per distarla dall'entrare in un monastero, e tenerla presso di me. Allora io rimasi