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sue serene sembianze d'angelo addormentato rivolte al cielo. Avevo un hel dire a me. stesso che la non era bella altrimenti ; le sue labbra attraevanmi con forza ricrescente, e non ci volle meno della presenza del barcaiuolo che stava fumando tranquillamente la sua pipa per impedirmi di venir manco al mio giuramento. Appresso sopraffatto .anch'io dalla stanchezza mi acconciai alla meglio sulla barchetta, e non tardai ad addormentarmi come fossi stato nel mio letto.
« Quando mi svegliai prima del giorno, io vidi Maria Francesca seduta sul banco angusto della barchetta e in atto di contemplarmi con piglio scherzevole. Ella a-vea sulle ginocchia la sua busta da disegni e aveva sbozzato a casaccio sopra un foglio una testa che aveva la pretesa d'esprimere i contorni della mia cera. Il barcaiuolo russava all' altra estremità della barchetta, e le due sponde vaghissime del Reno spiegavansi davanti a' miei occhi in tutto l'incanto dell'alba nascente. Io non sapevo ove ci trovavamo. A destra, dietro una rovina, la luna si coricava ; a sommo