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in campagna. Francesca aveva già percorsa con la compagnia del padre l'Ale-magna pressoché tutta, una parte della Francia e tutto il Belgio, e non pertanto di tutte le città di questi vani paesi, la non aveva veduto altro che le vie adiacenti al luogo ove Eberti piantava la steccala pei giuochi, e le chiese ove si recava ad orare ed a confessarsi. Il perchè l'immagine che se ne formava aveva quel carattere strano e fantastico che riproducono le ottiche e, le incisioni. Però ella sapeva esprimere con una parola cosi adeguata tutte le sue impressioni eh' io non mi stancavo di porgerle ascolto. Ella giudicava gli uomini secondo i vari originali coi quali l'arte sua l'aveva posta a contatto. Era sempre quella classe d'adoratori galanti e libertini che si assomigliano tutti sotto qualsiasi latitudine, e certi casi che eranle accaduti attristarono uno stante il nostro conversare.
« Appresso mi parlò lunga pezza e con caldezza dei venerabili ecclesiastici e delle religiose ch'eransi interessati alla sal-della sua anima travagliata. Ella non