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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   fililo a me stesso, e stetti lontano dall'uscio ch'ella non aveva pensato nemmeno a chiudere.
   « Io non tardai del resto ad essere largamente guiderdonato della mia discrezione. Ella usci dallacamcra col giubbon cello stretto alla persona e calzoni di co-jjor chiaro, che le si attagliavano a meraviglia. Io le posi in capo un cappello ad ampie falde e in mano una busta da disegni , si ch'ella aveva apparenza perfettissima d'un giovine allievo dell' accademia di pittura. Non mi saziando di contemplarla in quell'abbigliamento che le calzava squisitamente, rendendola vieppiù bella, io vidi il sangue salirle rapidamente alle guancie; ma quell'eccesso di confusione e imbarazzo passò tostamente. ed ella ripigliò la sua gaiezza. Compiuto il travestimento uscimmo, deviandoci alla porta della città a traverso le vie fresrose e deserte in quella prim' ora del giorno. Tutti ci avrebbero tolti per due pittori paesisti, che pigliano si di frequente le sse da Dusseldorf.
   ? vecchie persone, appo cui dimoravo.