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una falsa• educazione e dalla mancaliz< <4 una disciplina domestica. Qual gloria infatti per me se riuscivo a fare di quella ballerina, di quella figliuola di un saltimbanco una giovinetta assestata e ragionevole!.... Io l'avrei .ad ogni modo tentato.
« Il mio sonno fu per tutta la notte agitato,.e parevami ogni poco sentirla bussare all' uscio. Quando finalmente bussò dav vero — appena cominciava ad aggiornare — io era già vestito da buona pezza, e davo opera ad ammannire la nostra co-lezione. Ella sguizzò nella mia camera tutta accalmanata e col piglio affaccendato di un fanciullo che giuoca a nascondiglio. Ma io aveva fermo , per nostra comune si-, curezza, di trattar la faccenda con li maggior serietà e avvedutezza possibile,, e di non lasciarla degenerare in una sciocca mascherata. Non appena la mi ebbe veduto in quelle disposizioni, il suo rimescolamento febbrile cessò un tratto per dar luogo a una specie di scoramento silenzioso. Ella sedè timidamente all'estre-nità della tavola come una mendica chia-ta dalla via, e mangiò svogliatamente