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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 3    fatta più volte -all' unica finestrella clie ' il,ava nel cortiletto, senza però disturbarci, ? si affacciò un tratto di bel nuovo indirizzandoci alcune villane parole. Noi non iscorgemmo in ciò che una cosa , vale a dire un'ammonizione del cielo, di non prolungare più avanti il nostro abboccamento. Noi avevamo dibattuto appunto e fermate le nostre ultime convenzioni, e ci separammo con un : a domani I assai significante. Il vero si è che sarebbe stata una grande imprudenza fuggire in quell' i-stessa notte, giacché, come mi ebbe a confessare Francesca, Carluccio era gelosissimo, e non passava notte che non andasse a battere all'uscio della sua camera o che non incaricasse il vecchio Eberti di qualche commissione per essa, e non l'avrebbe lasciata tranquilla nemmeno il mattino, se non avesse dovuto smaltire il vino tracannato la notte.
   « Ella doveva uscire la mattina del dì vegnente, un'ora soltanto prima dell'usato sotto colore di andare in chiesa, aia in sostanza per venire a raggiungermi.... Un '-1 da uomo ed un cappello da pittore