( — 281 — Nella fine, quando le proposi d' aiutarla con tutte le mie forze, ella mi guardò coi suoi grandi occhi aperti, esclamando : — Oimè 1 io vi riuscirò di peso e vi esporrò forse a qualche pericolo ! — Io le strinsi dolcemente le guancie con l'estremità delle dita per consolarla e rassicurarla, e convinto pienamente esser quella un'occasione favorevole che mi offriva la Provvidenza per trarmi d'impiccio, le promisi di accompagnarla fin sul limitare del luogo d'asilo, ov' era risoluta ricoverarsi, togliendo sopra di me la responsabilità di quel passo.
« Queste parole addussero in essa un cambiamento perfetto. Il suo volto divenne tutto raggiante, ed ella parlò della sua fuga come un fanciullo dopo i rigori del verno dello scorazzare per le fiorite campagne. Però, un'ombra offuscava sempre quel quadro ridente. Ella era non pertanto sicura del successo del nostro disegno, e rammentava persino a siffatto proposito molti sogni e visioi.i avute e che interpretavano un senso favorevole al suddetto successa. Una vecchia burbera eh' erosi