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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   anticipato, ma di darle piuttosto la morto,' ella voleva vedere in ciò s'io era realmente l'amico suo. La religione vietavale infatti darsi la morte, e la non poteva non pertanto sopportare più avanti la vita. — Io voglio —soggiunse ella— accompagnarvi in casa vostra, e là potrete rendermi-, in nome dell'amicizia, quest' ultimo servizio!
   « Mentre parlava in siffatta guisa, i suoi occhi, sgranati per la disperazione, -gitta-vano un bagliore cosi sinistro che molti altri ne' miei panni avrebbero perduto la scrima. Io rimasi però in cervello, e, tacciando a prima giunta il suo disegno di chimerico e stravagante, le consigliai in-stautemente di darsi alla fuga. — Il miserabile che vi vuole a forza — diss'io — non ispingerà la scelleratezza fino a punir vostro padre d'una- oolpa che non gli si può apporre. Voi potrete ricoverarvi in tal modo in qualche monastero che vi darà asilo anzitutto, e nel quale potrete poi a miglior agio prendere il velo.
   « Ella mi porse ascolto con piglio tranquillo e riflessivo, e la sua smania di morire parve tutto ad un tratto raccheta.