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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   e non dee aver nulla più prezioso della propria persona.
   c £ quest#necéssità, in che mi trovo di darmi a mostra ogni sera per un po'di danaro agli sguardi profani del pubblico, quest' obbligo d'indossare un abbigliamento indecente, e che abborro, obi... la è questa un' ignominia insopportabile e come un fango infetto, di cui non potrò mai mondarmi'.....
   * Ella insistè lungamente su questo punto, paragonando in ispecie la sua sorte a quella delle cantanti e commedianti, ripicchiando sempre che non vi aveva per essa peggior supplizio del piacere profano, che provava nel. suo mestiere di ballerina quando doveva esercitarlo. Quanto alla penitenza che la l'imponeva volontariamente in espiazione di quelle illecite gioie, appena la mentovò, nulla vi avendo di affettato nel suo modo di frammescolare pie riflessioni a quello cbe iva dicendo. La pietà severa e mistica a cui abbandonossi più tardi non fu in effetto, e propriamente parlando, che un rimedio alle ambascie del suo cuore esulcerato.
   « Più l'ascoltava più mi piaceva, e l'ora