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molte volte sentendo in me due diverse nature, un angelo e un demonio, per così dire, continuamente alle ^ese. Finché salto sulla fune il demonio trionfa, esercitando sopra di me un-impero incontrastato; indi tuit'ad un tratto; fra i salti più pericolosi, io veggo il mio buon angelo che mi guarda, ora sotto la forma di una donna rispettabile seduta, come spettatrice nelle prime file, ora sotto quelle di una giovinetta innocente, ed allora io balzo a terra per ire a piangere a calde lagrime nella mia cameretta.
« La poverella piangeva, in così dire, ed io le presi la mano, dicendole, per consolarla , che per quanto fosse poco stimata la sua professione, la non aveva però in sè nulla di disonorante. Tutto dipendeva dal modo onde si esercitava. Quanto a lei la mi pareva tanto più grande e più degna per non essersi lasciata trarre, come tante altre sue pari, nel fango, ed aver avuto il coraggio di volgere il suo pensiero alle cose eterne.
« Voi parlate da uomo onesto — disse ella — ma una povera giovinetta non ha