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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   anche aperti gli occhi sull1 esistenza miserabile a cui era oramai Condannata. Alcuni libri divoti venutile alla mano per cafso, altro non avean fatto che alimentar quel malessere inquieto, e un desiderio insaziabile di sottrarsi a quella vita degradante ; e in ogni occasione e per ogni mezzo possibile ella aveva cerco i consigli di preti venerabili e di pie religiose, volendo, po-sciachè non poteva sfuggire fisicamente alla tirannide paterna, liberarsi almen moralmente e santificare quello che aveavi d' immortale nella, sua natura. Ma tutti questi tentativi per ispezzare i suoi legami e porsi in qualche modesta condizione, che la liberasse dalle umilianti comparse funambu-lesche d' ogni sera, andarono a vuoto per la fredda cupidigia del padre, che non sapeva rassegnarsi a perdere la sua miglior ballerina. In effetto, per una bizzarra fatalità , eh' ella stessa deplorava assai spesso con lagrime amarissime, ella avea dato prova di buon' ora di una rara maestria in quel!' arte sprezzata della acrobatica.
   « — Ah! — diss'ella sospirando — voi sapreste immaginare quello ch'io soffro