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quenlale, ella mi bisbigliò all'orecchio seguenti parole:
— Lasciatemi ora, ve ne scongiuro. Se ciò che mi dite è sincero tornate domattina alla chiesa, e vedrò se potrò confidarmi a voi. Sono cosi sola al mondo!... Non potete immaginarvi quanto io sia sola!... Forse non mi giudicherete indegna di ricevere i vostri consigli e la vostra assistenza. Ma come pegno della sincerità delle vostre proteste promettetemi di non venire stasera alla rappresentazione. Mei promettete?... In ciò dire la mi stese la sua bianca manina ch'io strinsi, in risposta affermativa, cordialissimamente. Appresso la vidi scomparire, come un uccellino spaurito, nella folla del mercato.
c La giornata mi parve interminahile. La sera in ispecie io dovetti fare uno sforzo violento per osservare la promessa tacita, fatta il mattino, di non recarmi alla rappresentazione della compagnia 'Eberti, e ciò era tanto più meritorio da parte mia, che Maria Francesca doveva in quella sera eseguire un assolo danzante sulla fune. « Quando la musica stridente dei Saltini-