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« Rasserenato da questo mentale ragionamento io uscii per colorir immediatamente il mio disegno. Però osservai oh'era ancora di buon mattino, ed io non voleva turbare i sonni della compagnia acrobatica, lo andai perciò girelloni per le vie per lasciar crescere il giorno, ed entrai nell'ultimo nella vecchia chiesa attigua al monastero delle Carmelitane. La navata di mezzo era intieramente vuòta; i primi raggi del sole screziavano i vetri di vaghe tinte, ed alcune rondinelle, che avevano nidiato qua e là nei rosoni e nei capitelli delle colonne, aliavano liberamente sotto la vòlta.
* Io mi sedei all'ingresso della chiesa , e poco stante, mediante un effetto della mia immaginazione, parvemi vedere la l'orma svelta e spigliata della hellerina, che trotterellava sempre nel miocervello, avanzarsi danzando lontano lontano da me fino agli ultimi banchi vicino al coro, indi sguizzare con volo rapido e leggiero sopra i banchi vicini a me, e, giunta colà, sparire e dileguarsi un tratto come un'ombra impal-' 'le. In capo ad alcuni secondi il gra-fantasma m'apparve di bel nuovo, se
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