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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   aderire alla mia richiesta facendogli goa-dagnare quel po' di soldi, eh' io gli aver» offerti. Io non distinsi a prima giunta altra risposta che singhiozzi repressi-, m» poco stante colsi queste parole distinte e ripetute con istanza : — Per amor di Dio non esigete ciò, padre mio, non l'esigete! La Santa Vergine non ci ridurrà mai a tal grado di miseria da impormi tanta -umiliazione. Padre mio, io ballerò un anno di più. io mi sforzerò d'imparare a sorridere acciocché non diciate più eh' io spavento gli spettatori con la mia cera brusca ; ma in nome di tutti i santi del paradiso, risparmiatemi questa ignominia....
   « Io sarei corso venti volte a rassicurare la povera fanciulla e a por fine all'odioso mercato, se quelle espressioni religiose che io aveva udite non avessero eccitato in me più sorpresa che compassione. E poi la voce di questa giovinetta era piena di tale un angelica dolcezza, che, lo confesso a mia vergogna, io desiderai quasi che suo padre insistesse di bel nuovo, non fosse Uro per udirla di bel nuovo pregare congiurare. Ma il colloquio del padre