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bevano avuto a loro disposizione il negro Iella compagnia come modello, e il diretore, per quel che avea potuto giudicare i prima giunta, mi pareva assai disposto id esibir le sue figlie. Del rimanente se lesiderava quell'abboccamento con la maggiore delle tre ballerine, gli era soltanto i cagione dell'arte, e nog aveva una difficoltà al mondo che il padre vi assistesse.
« Io andai dunque, mentre il pagliaccio mi avventava sguardi obbliqui e maliziati, dal direttore nella sua baracca attinente al teatro, e che serviva d'abitazione a un tempo e di vestiario agli attori principali della compagnia. Io gli esposi chiaramente il mio desiderio e gli offrii una sommerella se egli acconsentiva a condurre sua figlia Maria Francesca nel mio studio a far da modello una o due volte. Egli mi porse ascolto attentamente e la mia proposta lo fece ridere, essendoché non fossi probabilmente il primo a fargliela. Appresso mi invitò a sedermi sopra un cassone, e mentre ripigliavo a parlare per dichiarargli l'onestà delle mie intenzioni, egli si rinfrescò la gola con un bicchier d'acquavite