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vestire altresì mi andò a genio ; ella indossava una veste bianca più lunga un palmo della gonnellina delle sorella, stretta alla persona da un nastro nero seminalo di stelle d'oro. Un nastro consimile rieingeva.il sno collo velato pudicamente, e un piccolo diadema argenteo stringeva la 3ua fronte e i suoi capelli neri recisi a tondo a tondo.
« Ella cominciò a ballare e divenne allora Un'altra donna. Quella timida sgarbatezza che mi aveva colpito al suo comparir sulla scena, era intieramente scomparsa. In vedendola slanciarsi avanti, dondolarsi a destra e a sinistra sulla fune, chinarsi, rialzarsi, volteggiare nellasua veste stellata, la somigliava ad una di quelle fiamme che lingueggiano al sommo di una casa in un incendio. La fune sotto i suoi piedini leggieri pareva a quel solo contatto comunicare una nuova forza elettrica alla sua persona. Via via che la danzava, la giusta proporzione e la grazia delicata delle sue forme sviluppavansi vieppiù sempre. Io ero incantato. Ella non aveva pienamente libero, ben è vero, che le braccia ; ma tutti ¦no che la natura procede il più sovente