Stai consultando: 'L'Amore in Italia Racconti (Volume I e Volume II)', Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)

   

Pagina (489/581)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (489/581)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1) mio amico ini prese pel braccioc camminò diritto, senza fermarsi, lino all'uscio da via, ove si volse come avesse ancora qualcosa da dire a Tartaglia che si teneva dietro. L'attitudine di quest'ultimo era si umile ed ossequiosa, che l'immagine d'un gaLto mi si affacciò, guardandolo, ancora una volta alla mente. Egli ci colino di complimenti e proteste, cui il pittore si contentò rispondere con un lieve saluto della mano. Allora chiuse la porta dietro di noi e ci trovammo soli, nella via deserta, sotto il cielo stellato.
   La faccia dell'amico mio esprimeva una tristezza profonda, e il tono della sua voce mi confermò che il colloquio con mastro Tartaglia lo aveva pienamente sconvolto. Noi camminammo lentamente a braccetto, senza ricambiare una parola, e giunti all'albergo della Postaei mi propose di rimettermi immediatamente in via e di passeggiare ancora una o due ore per la campagna. Egli non si sentiva stanco menomamente,, e non voleva rinchiudersi in quel momento in una camera uggiosa. Io era dello stesso parere, e, tolta in istalla la nostia