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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   non sarebbe bene vedere un po' quel che accadeva al basso, imperocché l'aspetto di Tartaglia non fosse guari rassicurante. 11 j garzone mi trasse un tratto d'imbarazzo , gridando che il mio amico mi stava aspettando.
   Una lucerna d'ottone sul banco davanti la donna, di cui ho già parlalo, spargeva, una luce fioca nella sala. Il lattante era addormentato da un pezzo e riposava sulle ginocchia della madre, che stava lentamente e svogliatamente filando. Due avventori stavano giuocando alle carte all'angolo opposto, mentre un uomo cencioso disteso sopra uria panca russava profondamente. Dopo aver misurato venti volte passeggiando su e giù quella stanzaccia, tentando invano appiccar discorso cor la donna che filava, vidi schiudersi alla perfine l'uscio d'una stanza laterale, dalla quale uscìil pittore amico mio in compagnia di Tartaglia. Come mi fu dato vedere a traverso l'uscio rimasto socchiuso aveavi in quella stanza una tavola illuminala da una semplice can- t dt^a, sulla quale trovavasi ancora un bic-'nere ricolmo fino all'orlo di vino rosso.