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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   unitamente al calor soffocante della sala a terreno, mi avevano dato le vertigini, delle quali mi liberai grado grado non si tosto mi fui adagiato sur una panca addossata al parapetto, e presi ad aspirare avidamente l'aria fresca della sera tutta odorata delle fragranze d'un vicino giardino.
   Il garzone che serviva altri avventori seduti ad altri deschi, vi pose innanzi un pezzo di pane con una bottiglia di vino nero di Lombardia, e mi lascị in balla delle mie riflessioni profonde. Io non avevo punto vaghezza di frammischiarmi al conversare dei miei vicini, e non erami d'altra parte sfuggilo eh' io avevo eccitato a prima giunta la loro diffidenza e che avevano abbassato la voce al mio avvicinarmi. Io presi dunque a guardar diritto davanti a me nella campagna sottostante senza prendermi un pensiero al mondo di essi. La montagna ebe mi stava innanzi a poca distanza cominciava a velarsi d'ombre, mentre alcune sparse stelle luccicavano nel firmamento. Io mi dilettava a contemplare quelle illuminazioni successive e noverava in silenzio tutti i punti luminosi che gii scintillavano