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spettro che ho davanti, signor professore, ma il figlio di vostra madre in carne e in ossa? aspetta, aspella! due secondi esono al vostro servizio. Vi ho da dir molte cose, ma molle!. . J
— Che v' ha egli di comune fra me e voi? — brontolò il pittore. — Se avessi creduto trovarvi in questa buca affumicata non mi ci avrebbero tirato dentrodieci cavalli, Car-1 uccio!
— Pst!... — disse Tartaglia, ponendoli suo di taccio sulla sua bocca.—Io mi chiamo Sandro Tartaglia, ebasta... avete forse paura ? Credete voi voglia farvi pagare questo bel disegno che mi avete fatto sulla fronte?
A queste parole il mie amico brandi il suo bastone noderoso in modo assai significativo, mormorando:
— Voi ve lo siete meritato pur troppo.' Del rimanente, pigliate pure la cosa come volete, io ho saldalo le partite con voi... ed ecco qui per la commedia d'oggi. La sriamo stare il passato!... <
Ciò detto gli gittò un par di swanziche e, s' alzò. Ma mastro Tartaglia non si stette pago a quell'offerta, e versò un torrente