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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   stavano nel suo orizzonte. Io vidi i suoi sechi arrestarsi atterriti e fissi sull' amico mio , il quale dal canto suo , più tranquillo, ma non però senza una certa commozione, iva studiando i lineamenti di quello strano personaggio, il quale sparve come un baleno sotto la scena; la lunga tendina che lo copriva si agitò fortemente, e ritto innanzi a noi in manica di camicia e a pie' scalzi si presentò un tratto mastro Alessandro Tartaglia in persona.
   Io m' ero alzato e stavo in guardia come fossi in presenza d' un gatto pronto a saltarmi agli occhi, dopo aver ruzzato con me per qualche tempo dimesticamene.
   Quanto al mio amico ei si rimase immobile sulla pancaccia, se non che Io vidi stringere più fortemente il suo bastone di montagna nocchiuto e munito di una lunga punta di ferro. Tutti i nostri timori erano però senza fondamento. Dopo il primo sgomento della sorpresa, la faccia giovialona di mastro Tartaglia si schiari tutto in un tratto, ed egli prese a ridere con un ghigno amichevole, esclamando :
   — Che diavolo !... Dunque non è il vostro