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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   nlle sue spalle si morse disperatamente le labbra e chiuse gli occhi. D' allora in poi le piacevolezze, i lazzi più lepidi dell' attore invisibile e dei suoi burattini non gli poterono più strappare un sorriso.
   Frattanto il dramma era giunto alla fine, e il combattimento micidiale dell' ultima scena, che aveva seminato il piccolo paloo scenico d' un mucchio enormed' attori d' o-gni ragione , aveva prodotto il suo effetto impreteribile, vale a dire l'impressione più profonda suli' animo degli spettatori. ¦
   Tutt'ad un tratto su quel campo incruento di battaglia comparve una mano gigantesca, la quale, in un con tutti gli eroi, e le eroine, e i giullari della scena, spazzò via le ultime vestigia d'illusione poetica. Già udivasi dietro di noi quel buzzicohio confuso precursore dell' uscita dallo spettacolo, quando il suono argentino d'un campanello, dietro il teatro, ridestò di bel nuovo l'attenzione dell' uditorio. Dal fondo del teatro dei burattini sorse una lesta colossale, come la mano che avevamo veduta pur dianzi e con una si strana espressione, eh'io dubitai uno stante, se quella maschera coprisse un'ani-
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