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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   verso una pancaocia lasciata vuota davanti al teatro, sopra la quale ci fu forza nolens volens sederci. Io non istetli in forse per parte mia di ricevere quest' onore. Nulla pił piacevole per me che veder dimenarsi e gesticolare all' impazzata quelle figure grottesche, le quali rappresentavano, con lo stesso sorriso o la stessa gravitą nelle scene pił appassionate, una commedia desunta dall' Ariosto. Quando divenni un po' famigliare col gergo di mastro Alessandro Tartaglia non potei non ammirare la sua abilitą nel cambiare il tono della voce e la ricchezza d' intonazioni che possedeva dal falsetto pił acuto fino al basso pił profondo. Egli trasfondeva a volte negli spettatori un entusiasmo indescrivibile. Ma pił mi sentiva compreso dal piacere di quel bizzarro spettacolo, non ostante l'aria soffocante che respiravasi in quell' oscura caverna, pił la figura dell' amico mio esprimeva l'inquietudine e 1' ambascia. Egli si dimenava sulla panca come un'anima in pena, volgendosi ogni poco con istizza visibile per vedere se ci fosse modo di uscire di lą ; e quando vide *o muro vivente eh' erasi richiusodietro