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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 258 —
   — Entrino! — disse l'artista. — Non disturbano nulla ! Questiè l'amico mio e costei... 6 mia moglie... la signora Bianchi!...
   Ei profferì le ultime parole con forza, ed il suo sguardo si volse verso Caterina, la quale lo stava guardando rapita in un'e-•tasi d'ineffabile felicità.
   Teodoro erasi in quel mezzo scostato dal monumento. Il padre di Maria lo salutò con l'antica usata cordialità e si volse poscia a contemplare l'opera dell'artista. Con la madre e la figlia Teodoro non iscambiò alcun saluto.
   I.a vecchia dama vivace erasi, dopo le prime parole di Bianchi, avanzata verso il rilievo e stava muta davanti ad esso. Gli occhi di Maria rimasero per breve tempo confitti sul monumento del fratello e volarono poi tosto verso Caterina ch'ella riconobbe immediatamente.
   Mentre i genitori l'un all' altro appoggiati nella più viva commozione non potevano dispiccarsi dal modello, Maria si accostò adagio adagio a Teodoro, gli prese la mano o gli parlò sotto voce con gli occhi gonfi di -ime.