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— Entrino! — disse l'artista. — Non disturbano nulla ! Questiè l'amico mio e costei... 6 mia moglie... la signora Bianchi!...
Ei profferì le ultime parole con forza, ed il suo sguardo si volse verso Caterina, la quale lo stava guardando rapita in un'e-•tasi d'ineffabile felicità.
Teodoro erasi in quel mezzo scostato dal monumento. Il padre di Maria lo salutò con l'antica usata cordialità e si volse poscia a contemplare l'opera dell'artista. Con la madre e la figlia Teodoro non iscambiò alcun saluto.
I.a vecchia dama vivace erasi, dopo le prime parole di Bianchi, avanzata verso il rilievo e stava muta davanti ad esso. Gli occhi di Maria rimasero per breve tempo confitti sul monumento del fratello e volarono poi tosto verso Caterina ch'ella riconobbe immediatamente.
Mentre i genitori l'un all' altro appoggiati nella più viva commozione non potevano dispiccarsi dal modello, Maria si accostò adagio adagio a Teodoro, gli prese la mano o gli parlò sotto voce con gli occhi gonfi di -ime.