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tista s'appoggiò alla tavola col capo chinato sul petto anelante nella fiera battaglia ; le sue labbra agitaronsi ma senza articolar parola.
Teodoro si slanciò all' uscio gridando :
— Caterina!...
Ella era rimasta fuori con la morte e la vita dinanzi a sè, e quando ebbe varcato, con passo peritoso, la soglia, e vide Carlo con le braccia stese presso la tavola e con le ginocchia tremanti, si slanciò'con un grido al suo collo.
L'uscio era rimasto aperto. Teodoro gli volgeva le spalle contemplando il modello del monumento d' Edoardo. Tutto ad un tratto udì un fruscio sulla soglia e si volse. Nello stesso, tempo, Caterina scioglievasi sgomenta dalle braccia di Bianchi. Eglino videro tre forestieri, una coppia attempata ed una bella giovine signorina, che stavano imbarazzati davanti l'uscio, Teodoro li riconobbe.
— Non vi disturbiamo ? — disse il signore. — Vi chiediamo scusa ; ma 1' uscio era spalancato. Torneremo a miglior agio, signor Bianchi.
Vol. II. — L'Arno re in Italia. — IP : ......